L’azienda sta mettendo a punto e producendo, assieme all’Universita’ di Oxford e alla multinazionale AstraZeneca, le dosi per la sperimentazione di fase 3 del candidato vaccino contro il Coronavirus
ROMA – L’Irbm di Pomezia, l’azienda che tramite la sua divisione vaccini Advent in questo momento sta mettendo a punto e producendo assieme all’Universita’ di Oxford e alla multinazionale AstraZeneca le dosi per la sperimentazione di fase 3 del candidato vaccino contro il Coronavirus, ha accolto in visita questa mattina il ministro dell’Universita’ e della Ricerca, Gaetano Manfredi. Dopo il tour all’interno dei laboratori e degli impianti del Consorzio nato tra l’Irbm, il Consiglio nazionale delle Ricerche e l’Istituto Superiore di Sanita’, che e’ incaricato dal Mur di manutenere e implementare la Collezione nazionale di composti chimici che e’ messa a disposizione di tutte le universita’ e i Centri di ricerca italiani, il ministro ha ringraziato per il lavoro svolto tutti i ricercatori e coloro che sono impegnati a piu’ livelli all’interno dell’Irbm. “Voi siete in prima linea- ha dichiarato Manfredi- in un campo strategico, che e’ quello della ricerca sui vaccini e sui farmaci, e che rappresenta un volano indispensabile per la crescita competitiva del nostro Paese sia per garantire la sicurezza dell’Italia a livello sanitario sia la crescita economica. So bene quanto il lavoro nella ricerca sia duro e competitivo, ma e’ anche entusiasmante. Mi auguro che il sostegno del Governo possa essere sufficiente sia per la realta’ di Pomezia che per le altre realta’ impegnate, per fare in modo che strutture come la vostra abbiano attenzione”.
Il ministro Manfredi ha poi aggiunto a margine della visita: “La ricerca italiana, nei piu’ vari settori, e’ di qualita’ e competitivita’ internazionale e vede profuso l’impegno da parte di moltissimi ricercatori. Fino ad oggi c’e’ stato un sostegno per la ricerca non adeguato. Il lavoro della ricerca e’ necessario per competere a livello mondiale e per fare crescere economicamente e sotto il profilo della competitivita’ il Paese. Io mi auguro che l’occasione della pandemia, che segna un momento molto difficile per tutto il mondo e per l’Italia, sia anche una opportunita’ di crescita della consapevolezza da parte di tutti che investire nella ricerca e sui ricercatori significa investire sul nostro futuro.