Liguria, ordinanza Toti: un nuovo piano in 3 giorni per i lavori nelle autostrade

“È un atto inusuale, ma stiamo vivendo una situazione surreale”, dice il governatore. Che avverte: “Esistono anche i diritti costituzionali dei cittadini e delle imprese”

GENOVA –  Un piano immediato e, comunque, non oltre tre giorni che riveda il programma di manutenzioni sulle autostrade liguri che contemperi le primarie esigenze di sicurezza della circolazione con il diritto fondamentale alla mobilità e alla libertà di iniziativa economica. Piano che deve essere condiviso con la Regione per ottenerne il competente parere in merito all’adeguata tutela dei diritti e degli interessi della comunità ligure, nonché al rispetto delle condizioni minime per assicurare la continuità delle funzioni pubbliche. E’ quanto previsto dall’ordinanza che il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, firmerà questo pomeriggio, dopo averla illustrata in conferenza stampa, al termine di un vertice con Anci Liguria, Confindustria e Camera di Commercio.

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“L’ordinanza è certamente un atto inusuale– commenta Toti- e interviene in un campo, quello delle concessioni, su cui la Regione non ha diretta competenza. Tuttavia, tutto quello che accade fuori dalle barriere autostradali, riguarda e molto le competenze della Regione. Se qualcuno la impugnerà, si prenderà la responsabilità di dire che le concessioni possono essere gestite senza tenere conto dei diritti costituzionali dei cittadini e delle imprese”.

La situazione che si sta vivendo negli ultimi giorni in Liguria, aggiunge il governatore, è “surreale e non siamo ancora riusciti a dipanare il bandolo della matassa. E’ una situazione totalmente incompatibile con lo normali condizioni di vita, vieppiù alla chiusura del lockdown e alla partenza della stagione turistica, in una regione che è base logistica di una parte importante della competitività di tutto il Nord Ovest”.

Toti ricorda di aver sollecitato più volte il ministero a un confronto, ma “dopo averlo chiesto invano con lettere, non restava che l’ordinanza. Abbiamo fatto quello che era in nostro potere”. E l’ordinanza potrebbe essere supportata nei prossimi giorni anche da una legge regionale,

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