ROMA – “La seconda ondata, che non è detto che ci debba essere, a mio avviso può verificarsi nel momento in cui fallissero i due pilastri che dovrebbero limitare la diffusione endemica del virus: la capacità di individuazione rapida dei casi e di tracciamento da parte del sistema sanitario e la responsabilità dei cittadini, di una vita di vigile serenità. Non dobbiamo avere una paura eccessiva, ma neanche fare degli affollamenti ingiustificati come quelli che si sono visti in queste settimane”. Lo ha detto il virologo Fabrizio Pregliasco, professore all’università degli Studi di Milano, che oggi è intervenuto ai microfoni della trasmissione “264Zoom”, condotta da Valerio Toma su Radio Cusano Tv Italia (ch. 264 dtt).
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Per quanto riguardo la situazione del Coronavirus in Italia, ha spiegato Pregliasco, “finora si sono accesi dei piccoli focolai, perché il virus ha terminato la sua prima ondata e siamo passati da un andamento epidemico ad un andamento endemico- ha affermato Pregliasco-. Nel nord Reno Vestfalia in Germania, così come nel condominio alla Garbatella, si è vista una situazione che mette insieme una situazione di rischio professionale e di rischio ambientale. Rispetto all’andamento del contagio in Italia sono ottimista, ma sono anche prudente e ritengo di doverlo essere molto di più di quanto non si stia vedendo. Questi focolai che abbiamo visto in Germania, ma anche in Corea e Cina, ci pongono un problema che è anche il nostro”.
E ancora: “Dobbiamo mantenere un atteggiamento di attenzione all’uso della mascherina se siamo in situazioni di affollamento, all’igiene delle mani, senza esagerare nell’ipocondria o nel liberi tutti.
Quanto all’app Immuni, Pregliasco afferma: “Sarà utile se si arriverà ad un 60-70% di persone che la utilizzano. Così come è stata concepita protegge sicuramente la privacy, direi fin troppo perché deve essere un’azione attiva della persona che riceve l’alert di presentarsi presso una struttura sanitaria. E’ un elemento utile complementare, che sarebbe bene venisse utilizzato in modo massimale possibile”.