L’udienza preliminare il 30 ottobre, soddisfatti i difensori: “Decidano i giudici, non i processi mediatici”
REGGIO EMILIA – Dopo la chiusura delle indagini a meta’ gennaio, si e’ aperta la fase delle richieste di rinvio a giudizio per gli indagati dell’inchiesta Angeli e Demomi, che la Procura di Reggio Emilia ha formulato nei confronti di 24 persone. Tra questi, anche il sindaco di Bibbiano. Quali tra loro affronteranno il processo e quali no, pero’, sara’ deciso nell’udienza preliminare fissata il prossimo 30 ottobre.
La notizia e’ accolta con soddisfazione dal collegio difensivo di Federica Anghinolfi, ex capo dei servizi sociali della val d’Enza e ritenuta una figura chiave del presunto sistema di affidamenti illeciti dei minori. “Federica Anghinolfi- dice il suo avvocato Rossella Ognibene- potra’ cosi’ esercitare appieno il suo diritto di difesa. Questo avverra’ finalmente davanti ad un giudice in Tribunale e non in piazza o sul web, come purtroppo e’ accaduto sino ad ora”.
In “quella sede affronteremo, tra l’altro e in prima analisi tutte le anomalie delle accuse rivolte alla dottoressa Anghinolfi”, continua il legale. Sottolineando che, dopo mesi di polemiche roventi, ora “sara’ un tribunale a valutare accuse e difese e sara’ la decisione di un giudice a stabilire l’eventuale rinvio a giudizio che, nel caso, dara’ luogo a un legittimo processo nella aule di giustizia”.