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Padre porta petardi al figlio durante un incontro protetto, per il Ctu la mamma è ostativa

ROMA – Milena (nome di fantasia, ndr) ha scritto alla redazione DireDonne nei giorni del lockdown. Per lei la quarantena è stato il tempo che la separava dall’“udienza definitiva di oggi, 22 maggio, della Corte d’Appello di Bologna”, trasformata per l’emergenza Covid che ha costretto i legali a consegnare le memorie non in presenza, e su di esse il giudice si metterà al lavoro per la sentenza. “Ho paura- dice nel corso dell’intervista- di questa seconda CTU che propone di sospendermi l’autorità genitoriale e affidare il bambino – suo figlio Marco (nome di fantasia, ndr) di appena 5 anni – ai servizi sociali perché le mie denunce sarebbero ostative alla genitorialità”, nonostante “il mio ex, padre del bambino, sia stato condannato a 3 anni, con rito abbreviato, a maggio 2017, per violenza. Si è appellato e l’udienza non è ancora stata fissata”.

LA STORIA DI MILENA

Milena torna all’inizio della storia – a cinque anni prima – quando è incinta, poco prima che tutto cambiasse. A una settimana dal parto scopre la doppia vita di quell’uomo. Seguono le scuse, le richieste di perdono, “si presenta al parto”. Ma la musica non cambia, “tornati ad Imola” Milena si rende conto che quella vita “di droga, alcol e sesso” come ha raccontato, non è affatto finita, fino alla scoperta “di un fascicolo in cui leggo il suo passato detentivo”. E’ l’inizio della fine. “Sono iniziate intimidazioni e minacce fino all’episodio in cui prova a strangolarmi” e arriva la prima denuncia. Aiutata da una vicina, prepara in tutta fretta una borsa e con suo figlio neonato prende un treno per tornare dalla sua famiglia in Puglia. “Continuano le minacce, mi tempestava di telefonate”.

Milena insegna in una scuola primaria statale e decide di tornare a Bologna, prende casa in affitto. “Lui si era rivolto ai servizi sociali- racconta- sostenendo che non gli facessi vedere il bambino. Lui invece lo vedeva in incontri liberi, “dai quali il bambino tornava sempre con malessere e lividi. Spesso non si presentava,

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