‘Mamme narranti’, a Roma l’ambulatorio pediatrico diventa uno spazio per raccontarsi

ROMA – “Nel mio ambulatorio, una volta al mese, facciamo un incontro tra mamme provenienti da diversi Paesi del mondo che a turno raccontano come si addormentavano da bambine. È un modo per regalare qualcosa agli altri nella leggerezza”. In un’intervista pubblicata sull’ultimo numero di ‘Pediatria’, la rivista ufficiale della Società italiana di pediatria (Sip), Andrea Satta, pediatra di famiglia e cantante del gruppo ‘Tetes de Bois’, racconta il suo progetto ‘Mamme narranti’.

“Ogni volta che una donna condivide una pagina lontana della sua vita si crea una bellissima intimità, si raggiunge una straordinaria complicità- dice il medico-musicista- Si sono creati piccoli gruppi di mutuo aiuto, grazie anche allo scambio di informazioni utili, soprattutto tra le mamme straniere“.

Un progetto nato per caso. “Una sera arrivò nel mio ambulatorio una mamma straniera e mi disse: ‘Andrea, sono qui da otto anni e mi sento sola, ho le stesse amiche di quando sono arrivata in Italia. Qualche parola la scambio qui nel tuo ambulatorio e quando aspetto fuori della scuola che mio figlio esca’. Così, un paio di giorni dopo- ricorda Satta- nella sala d’aspetto dell’ambulatorio appesi un foglio con cui invitavo le mamme a farci conoscere qualcosa di bello e di tenero della loro vita. Per esempio, come si addormentavano da piccole”. Un’idea che le mamme hanno apprezzato. “Si presentarono numerose in quel primo pomeriggio e poi, quando comparvero i biscotti palestinesi, i cous cous, le bon bon del Belgio, le frittate e le schiacciate romene e calabresi, altri piatti albanesi, capii che ce l’avevamo fatta“.

Quel primo appuntamento partito nel suo ambulatorio pediatrico del Casilino, quartiere alla periferia est della Capitale, ha dato origine nel 2011 al libro ‘Ci sarà una volta’ edito da Infinito Edizioni e, due anni fa, a ‘Mamma quante storie!’, edito da Treccani, ed è diventato uno spettacolo itinerante. “Lo sto portando in giro per l’Italia, siamo già stati in una quarantina di città, dove tutto è declinato al bambino puntando a un linguaggio adatto e moderno, cullando la meraviglia- racconta il pediatra- Ad ogni tappa una mamma sale sul palco, un pianista (Angelo Pedini) accompagna le sue parole, un artista (Fabio Magnasciutti) le trasforma in disegni”.

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