Dopo i successi a Mantova, Segrate e Somma Lombardo, le coalizioni di centrosinistra conquistano altre città che venivano da un’amministrazione di centrodestra
MILANO – Il Partito Democratico esce rafforzato dalle elezioni comunali in Lombardia. Dopo aver vinto due settimane fa a Mantova, Segrate e Somma Lombardo, oggi è arrivato anche il successo a Lecco, dove il centrosinistra continuerà a governare con Mauro Gattinoni, dopo i 10 anni di Virginio Brivio e nonostante una profonda spaccatura nel centrosinistra, rientrata con la convergenza al ballottaggio della lista dell’ex assessore Valsecchi. Il Pd espugna anche Legnano, Corsico e Saronno, tutti paesi che venivano da un’amministrazione di centrodestra.
“Siamo stati ripagati per la nostra proposta politica aperta, inclusiva e riformista, battendo Salvini e i suoi slogan”, il commento post elezioni di Vinicio Peluffo, segretario lombardo del Pd.
“Abbiamo sconfitto il Carroccio– continua- che cerca consenso cavalcando le paure e le peggiori pulsioni dei cittadini e che non crede nell’Europa, andando d’accordo solo con miopi governanti sovranisti”.
Una dimostrazione che “la destra si può battere. La fiducia che i lombardi hanno messo nelle nostre mani ha invertito la tendenza. Da oggi la Regione è ancora più contenibile di ieri”, conclude.
AFFLUENZA ALTA SOLO A LECCO (57,6%), BASSA NEL MILANESE
Un’affluenza mediamente bassa quella registrata alla chiusura dei seggi nei 6 comuni lombardi chiamati al ballottaggio per scegliere il nuovo sindaco. Il dato più alto lo troviamo a Lecco, unico capoluogo rimasto alle urne, dove hanno votato il 57,60% dei cittadini, sempre meno del 64,71% del primo turno. Nel milanese affluenza al 44,07% a Corsico e al 47,55% a Legnano.
A Saronno, nonostante la tanta partecipazione della città nelle ultime settimane, si sono recati a votare solo il 48,09% degli aventi diritto.
Netto calo dell’affluenza anche a Voghera, con il 46,20% rispetto al 62,38% del primo turno, e a Viadana, che chiude al 46,86% contro il 60,21% di due settimane fa.