BOLOGNA – “La mobilitazione di domani sarà enorme e molto imponente, visto che aspettiamo migliaia di persone a Modena anche da varie parti d’Italia e soprattutto dall’Emilia-Romagna. Ci sarà tantissima gente e sarà una manifestazione pacifica e gioiosa, come sempre. Avremo tutti la mascherina, naturalmente, e rispetteremo le regole anti-Covid. Speriamo intanto che non ci siano altre provocazioni o divieti: abbiamo tutto il diritto di tenere questa manifestazione”. È l’annuncio del sindacato Si Cobas oggi con un presidio di fronte alla Questura di Modena, dove gli attivisti dell’organizzazione di base rimettono in fila le ragioni della manifestazione nazionale annunciata per domani in città.
L’appuntamento del “comizio”, con un tam-tam sui social da giorni, è in piazza Grande domani dalle 14.30. La scintilla, per il sindacato, è stata la chiusura delle indagini in Procura a Modena a carico di centinaia di attivisti, non solo quelli coinvolti nelle tensioni con la Polizia di fronte ai cancelli di Italpizza tra 2018 e 2019 in particolare.
SOTTO ACCUSA 477 PERSONE TRA OPERAI E SINDACALISTI
“Il sindacato è sotto processo: sono almeno 477 gli operai, sindacalisti e solidali, per gli scioperi nel modenese per cui la Procura ha chiesto il processo, senza contare fogli di via, avvisi orali, irruzioni nella sede sindacale, arresti illegali e violenze poliziesche. Fallita la montatura giudiziaria contro Aldo Milani, adesso Questura e Procura mettono alla sbarra l’intero sindacato”, si legge nel post online dei Si Cobas.
Se domani in piazza pende anche la presenza della Banda Popolare dell’Emilia Rossa, ricostruisce sui ‘contatti’ di questi ultimi giorni il coordinatore locale del sindacato di base, Marcello Pini: “La manifestazione inizialmente era stata vietata, poi è stata autorizzata come manifestazione statica in piazza Grande con, almeno noi lo prevediamo, un concerto finale. In realtà, ci hanno appena comunicato che la Questura ha chiamato direttamente i musicisti per dire che il concerto è vietato. Al momento ci hanno detto che non si può fare. Gli incontri con la Questura ci sono già stati, vedremo che sviluppi ci saranno in giornata,