“Diversi episodi si sono verificati in cucina, con mamme e papà non proprio avvezzi ai fornelli”, rende noto all’agenzia Dire il professor Giuseppe Giudice, direttore dell’Unità di Chirurgia Plastica e Centro Grandi Ustionati del Policlinico di Bari
ROMA – Durante il lockdown e’ aumentato il numero dei bambini ricoverati per ustioni a causa di incidenti domestici. A confermarlo durante un’intervista rilasciata via Skype all’agenzia Dire e’ il professor Giuseppe Giudice, direttore dell’Unita’ di Chirurgia Plastica e Centro Grandi Ustionati del Policlinico di Bari: “Il fenomeno ha riguardato non solo gli adulti, ma soprattutto i bambini. Costretti a stare al chiuso, tra quattro mura domestiche, i genitori per distrarre i piu’ piccoli si sono inventati attivita’ da fare insieme a loro. Diversi incidenti si sono verificati in cucina, con mamme e papa’ magari non proprio avvezzi ai fornelli. Sempre durante il periodo del lockdown sono aumentati anche i traumi della mano provocati dal bricolage”. Al Policlinico di Bari non sono poi mancati i pazienti ustionati colpiti anche dal Covid-19. “Fortunatamente ci eravamo attrezzati- racconta il professor Giudice- c’era una zona ‘grigia’ per pazienti di cui non si aveva certezza dell’infezione e un’altra area dedicata ai pazienti ustionati con Covid”. Curare questi pazienti e’ stato “complicato- fa sapere ancora il direttore del Centro Grandi Ustionati del Policlinico di Bari- perche’ non si trovavano nel nostro Centro, ma appunto in un reparto ad hoc per pazienti affetti da Coronavirus. Questo ha significato per noi medici andare piu’ volte al giorno nell’area Covid per assistere i nostri pazienti”.
Dopo i lavori di ristrutturazione e di ammodernamento, intanto, ha riaperto al terzo piano del padiglione Asclepios il Centro Grandi Ustionati annesso all’Unita’ operativa complessa di Chirurgia Plastica del Policlinico di Bari. Il Centro, diretto dal professor Giudice, e’ composto di un’area di terapia sub-intensiva per il ricovero di 4 pazienti con ustioni fino al 15%-20% della superficie corporea e a breve di un’area di terapia intensiva per il ricovero di 8 pazienti con ustioni gravi superiori al 20% della superficie corporea, accolti in box singoli e dotati di apparecchiature per il monitoraggio dei parametri vitali. Sono presenti, inoltre, due sale di balneoterapia per il lavaggio dei pazienti e i percorsi dei pazienti,