AGI – Quattro croci disegnate con il pennarello nero su un muro. L’incubo che ritorna. E la paura, o peggio la consapevolezza, di essere stati lasciati soli.
“Io non chiedo nulla”, dice all’AGI Valeria Grasso, testimone di giustizia costretta a lungo ad una vita da ‘fantasma’: “Mi aspetto solo protezione. Per me e per i miei figli”.
Sei anni fa la ribellione a chi voleva imporle il “pizzo” e la testimonianza che avrebbe portato in carcere esponenti di spicco del clan Madonia; due settimane fa le nuove inquietanti minacce di morte. Portate stavolta fino quasi alla soglia della sua casa romana.
Il secondo ‘avvertimento’
“Ero tornata tardi, poco prima di mezzanotte. Tutto tranquillo – racconta l’imprenditrice palermitana – Ma la mattina dopo, appena aperta la porta d’ingresso, sul muro di fronte – il mio appartamento è l’ultimo del terzo piano di un palazzo – ho visto le croci, una più grande in mezzo e le altre tre più piccole sotto. Quattro in tutto e per tut