Tg Lazio, edizione del 25 settembre 2020

NEL LAZIO ALTRI 230 NUOVI CASI COVID, MAGI: PREOCCUPANO RICOVERI 

Sono 230 i nuovi casi di covid-19 registrati oggi nel Lazio, che da alcuni giorni sta facendo segnare il record nazionale di incremento di persone trovate positive. Per questo motivo la Regione sta pensando di introdurre le mascherine obbligatorie anche all’aperto. Intanto il presidente dell’Ordine dei medici di Roma e provincia, Antonio Magi, ha lanciato l’allarme: “La cosa preoccupante non è il numero dei contagiati ma la crescita dei ricoveri, e in particolar modo delle terapie intensive. Questo significa che il virus c’è- ha spiegato Magi- e bisogna stare attenti fino a quando non avremo una cura o un vaccino. Questa nuova impennata dei casi non è legata all’organizzazione ma all’educazione delle persone”.

PROCESSO CUCCHI, IL PM: NELL’ARMA QUALCUNO PASSA ATTI A IMPUTATI 

“Ancora oggi nel 2020 nel Reparto operativo dei carabinieri c’è qualcuno che passa gli atti a qualche imputato. Siamo stanchi di questi inquinamenti probatori che vanno avanti da 11 anni”. Lo ha detto oggi in aula il pm Giovanni Musarò nel processo sui depistaggi, che si svolge a porte chiuse, seguiti alla morte di Stefano Cucchi in cui sono imputati otto militari dell’Arma accusati di falso. Il riferimento è ad alcuni documenti depositati durante la scorsa udienza dal difensore di uno degli imputati che non erano stati formalmente richiesti. Per Fabio Anselmo, legale della famiglia, “c’è un Giuda che speriamo di identificare”.

STUDENTI IN PIAZZA A MONTECITORIO: VOGLIAMO ESSERE ASCOLTATI

Quasi duemila studenti delle scuole superiori di Roma sono scesi in piazza questa mattina, davanti Montecitorio, per protestare contro le politiche del governo sul rientro tra i banchi. “La scuola agli studenti” hanno gridato i ragazzi, secondo i quali l’emergenza sanitaria ha amplificato i problemi che già esistevano. “Dopo anni di tagli e smantellamenti- hanno spiegato gli organizzatori- con il Recovery fund le istituzioni hanno la possibilita’ di investire sulla scuola e ridarle la dignita’ che merita. Siamo qui per riprenderci uno spazio che ci appartiene, per dire al governo che siamo noi i veri rappresentanti della scuola e vogliamo essere ascoltati”.

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