La viceministra degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Marina Sereni, intervistata dall’agenzia Dire a margine di un incontro sul Sudamerica organizzato oggi a Roma dal Centro studi di politica internazionale (Cespi)
ROMA – La vicenda del cooperante italiano Mario Paciolla, trovato morto nella sua abitazione in Colombia il 15 luglio, e’ piena di “fatti non comprensibili” ed e’ “molto difficile credere alla versione del suicidio”, percio’ “le Nazioni Unite devono collaborare per arrivare alla verita’”. Cosi’ la viceministra degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Marina Sereni, intervistata dall’agenzia Dire a margine di un incontro sul Sudamerica organizzato oggi a Roma dal Centro studi di politica internazionale (Cespi).
Il cooperante, che era nativo di Napoli e aveva 33 anni, lavorava come osservatore sul campo della Missione di verifica degli Accordi di pace del 2016 delle Nazioni Unite. Al momento della morte risiedeva a San Vicente del Caguán, nel dipartimento meridionale di Caqueta. Una recente inchiesta del quotidiano locale El Espectador ipotizza che la morte di Paciolla possa essere legata a una fuga di informazioni sensibili che vedrebbe coinvolti dirigenti della missione Onu.
SERENI: RINVIARE ELEZIONI PERMETTENDO OSSERVATORI UE
L’Italia e’ “per un rinvio delle elezioni fissate dal presidente venezuelano Nicolas Maduro per il 6 dicembre“, dato che a oggi non ci sono le condizioni ne’ “per una partecipazione democratica dell’opposizione” ne’ “per consentire all’Unione Europea di inviare una missione di osservazione” aggiunge la viceministra degli Affari esteri Marina Sereni.
Sereni ha detto che il nostro Paese si e’ allineato alla posizione dell’Alto rappresentante europeo per gli Affari esteri, Josep Borrell, secondo il quale e’ necessario “posporre il voto” e creare le condizioni “per un accordo e una condivisione delle regole del gioco tra maggioranza e opposizione“.
Sereni ha evidenziato il ruolo dell’Italia nel contesto del Gruppo di contatto internazionale per il Venezuela voluto dall’Unione Europea, costituitosi a gennaio. La viceministra ha detto che in questo consesso il nostro Paese porta “il sentimento della larga comunita’ italo-venezuelana,