Scuola Milano, Limonta rifà 100 tetti con i soldi del Palazzo delle Scintille

MILANO – Piove e a Milano si ricomincia a parlare dei tetti delle scuole: “Il nostro tallone d’Achille”, come li ha definiti proprio l’assessore all’edilizia scolastica del Comune Paolo Limonta.

La notizia di queste ore e’ che i soldi della vendita di Palazzo delle Scintille, comprato da Generali per 30,1 milioni di euro, andranno a coprire le spese per il rifacimento dei tetti delle scuole della citta’. Lo ha annunciato l’assessore stesso questa mattina durante il suo intervento in commissione Educazione. Commissione che si e’ riunita eccezionalmente presso l’istituto comprensivo di via Console Marcello in quanto prima di 11 scuole a ricevere i moduli temporanei previsti da Palazzo Marino per il rientro in classe.

Con l’occasione i consiglieri hanno potuto vedere dal vivo le nuove costruzioni in bioedilizia che ospiteranno 150 alunni. Questione tetti: facendo due calcoli, sono gia’ circa 24 i milioni destinati. Grazie ai poteri commissariali attribuiti al sindaco per l’edilizia scolastica, infatti, ha spiegato Limonta “abbiamo bandito due gare d’appalto da 7 milioni di euro l’uno per 50 coperture i cui lavori inizieranno a meta’ ottobre; queste sono gia’ state aggiudicate, mentre un terzo appalto da 10 milioni, ancora da assegnare, ci consentira’ di ultimare i tetti nelle restanti scuole individuate e lo bandiremo a breve”.

“Nei mesi scorsi abbiamo utilizzato i droni della Polizia Locale per un’analisi dettagliata di tutti i tetti scolastici e abbiamo definito tutti gli interventi da fare. Su 550 scuole di cui il Comune e’ proprietario, 90-100 si trovano in una condizione piu’ o meno grave e richiedono un intervento”, ha continuato Limonta.

Con questi lavori “prevediamo di non avere piu’ problemi di infiltrazioni entro la primavera” e’ la stima dell’assessore. E poi ci sarebbero altri 2.5 milioni a disposizione per evitare lo sfondamento dei tetti e la messa a norma dei parapetti, i cui lavori partiranno a giorni” che il Comune ha ottenuto con un bando europeo.

“In questi anni abbiamo fatto tanto, tanto ancora ci resta da fare.

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