Regionali, ecco perché il M5s resta fuori dal consiglio del Veneto

La lista si ferma al 2,7% anche se Cappelletti arriva al 3,3%

VENEZIA – In Veneto il Movimento 5 stelle rimarra’ fuori dal consiglio regionale nonostante il suo candidato alla presidenza, Enrico Cappelletti, abbia ottenuto il 3,3% delle preferenze. Il perche’ lo spiega chiaramente il politologo Paolo Feltrin, dell’Osservatorio elettorale del consiglio regionale. Il 3,3% delle preferenze e’ stato infatti raccolto da Cappelletti, ma il voto vale per la coalizione (sebbene sia composta solo dal Movimento 5 stelle), e quindi la soglia da superare e’ del 5%. La soglia del 3% vale solo per le liste singole, ma la lista del Movimento ha ottenuto il 2,7% delle preferenze, e quindi i pentastellati non accedono alla ripartizione dei seggi. In sostanza, l’incidente nasce dal fatto che parte degli elettori hanno dato il loro voto a Cappelletti senza barrare la lista del Movimento, portando cosi’ il candidato ad avere un risultato migliore rispetto a quello dell’unica lista che lo sostiene. “In passato si sono verificate situazioni simili e i ricorsi presentati sono stati persi… Quindi mi sembra ragionevole che anche in questo caso sara’ adottato lo stesso criterio”, spiega il politologo dell’Osservatorio elettorale regionale, Paolo Feltrin.

info-disclaimerLe notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

 » Continua a leggere su DIRE.IT…