ROMA – È uno dei disturbi più comuni in età pediatrica e negli ultimi mesi è stato particolarmente attenzionato perché può rientrare tra i sintomi ‘spia’ della malattia da Covid-19: la diarrea. Sul suo trattamento è recentemente intervenuta l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) richiamando l’attenzione sull’uso di Diosmectal, un medicinale a base di diosmectite. “Diosmectal non è più indicato per la diarrea acuta nei neonati e nei bambini di età inferiore ai due anni e non è raccomandato durante la gravidanza e l’allattamento con latte materno”, scrive l’Aifa.
“La revisione non ha evidenziato alcun effettivo problema di sicurezza- precisa l’Agenzia italiana del farmaco- tuttavia, a scopo precauzionale, è stato ritenuto opportuno limitare l’utilizzo di diosmectite, per il trattamento della diarrea acuta a partire dai 2 anni di età. Le medesime restrizioni sono state implementate in altri Stati Europei”.
Anna Maria Staiano, vicepresidente della Società italiana di pediatria (Sip), spiega che “la diosmectite è un’argilla naturale a base di silicato di magnesio e di alluminio utilizzata per il trattamento della diarrea acuta grazie alla sua attività adsorbente a livello intestinale. Secondo le ultime linee guida sul trattamento della gastroenterite acuta in età pediatrica- dice la vicepresidente Sip- la diosmectite potrebbe essere considerata tra le terapie effettive, sebbene non di prima linea. Ci sono, infatti, sufficienti evidenze che dimostrano la sua efficacia nella riduzione della durata e della severità dei sintomi della diarrea acuta”.
Nonostante queste evidenze il warning dell’Aifa è stato rilasciato “a causa della presenza di potenziali impurezze elementali fra cui il piombo a seguito della somministrazione a breve e a lungo termine del medicinale nell’adulto e nei bambini”, chiarisce la pediatra. “Tenendo conto che il trattamento di prima linea della gastroenterite acuta resta la soluzione reidratante orale- sottolinea la vicepresidente Sip- riteniamo del tutto opportuno rispettare le direttive dell’AIFA e pertanto non utilizzare la diosmectite al di sotto dei 2 anni. C’è anche da ricordare l’invito della stessa istituzione a tutti gli operatori sanitari di segnalare qualsiasi reazione avversa associata al suo uso”,