Il racconto di Ciro Migliore, il ragazzo transessuale fidanzato con Maria Paola Gaglione, la 20enne di Caivano (Napoli) morta durante un incidente stradale causato da suo fratello Michele Antonio
NAPOLI – “Mi diceva ‘non devi stare con mia sorella oppure ti ammazzo’. Lui preferiva che la sorella morisse piuttosto che stare con me”. È il racconto di Ciro Migliore, il ragazzo transessuale fidanzato con Maria Paola Gaglione, la 20enne di Caivano (Napoli) morta durante un incidente stradale che sarebbe stato causato da suo fratello Michele Antonio, contrario alla relazione tra i due.
“Veniva sotto casa mia, mi voleva tagliare la testa“, dice Ciro, parlando con la stampa dalla clinica di Acerra dove è ricoverato.
“Il 13 luglio – racconta – io e Paola dovevamo scappare insieme ad Acerra. L’hanno picchiata“. Il ragazzo racconta anche del padre di Paola “anche lui l’ha picchiata. Il padre di Paola – ribadisce – l’ha picchiata davanti a me“.
Ciro ha voluto parlare anche di quanto accaduto la sera dell’incidente che è costato la vita alla 20enne. “Mi sono trovato il fratello di Paola dietro al motorino. Mi ha buttato il piede contro il mezzo, che sbandava. Paola ha detto a suo fratello di smetterla, gli ha detto ‘ci sono io dietro, basta’. Lui non si è interessato a Paola, voleva uccidermi. Infatti mi ha picchiato. Se non fossi fuggito mi avrebbe ammazzato”.
“Il problema- aggiunge Ciro- non era che io non avevo un lavoro. Per loro eravamo due femmine“.
Lo scenario che emerge è quello di una famiglia che non avrebbe accettato la relazione tra la figlia e Ciro perché quest’ultimo è transessuale. “Sognavamo solo di essere felici e di stare insieme. Ora – racconta Ciro parlando dalla clinica dove è ricoverato – provo solo dolore. Ero fidanzato con Paola da tre anni, è ancora la mia fidanzata, anche se non c’è più“.
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