VENEZIA – “Viviamo in un mondo dove l’odio e’ sempre piu’ presente, soprattutto in rete, sui social, dove si minaccia, si accusa. Il rischio e’ che esca dalla rete e finisca per strada. Stiamo vedendo cosa sta accadendo negli Stati Uniti, dove l’insofferenza razziale e’ tornata fortemente, anche in vista delle elezioni di quella grande democrazia. Io penso che quello che la societa’ puo’ fare, che ogni cittadino puo’ fare e’ non farsi trainare nella rissa”. Queste le parole di Alessandro Gassmann alla Mostra del Cinema di Venezia per presentare ‘Non odiare’ di Mauro Mancini, che ha risposto alla domanda dell’agenzia Dire relativa a come istituzioni e singoli possano affrontare l’intolleranza (razziale ma non solo) che imperversa nella societa’. Il film, unica pellicola italiana in concorso alla 35ma edizione della Settimana Internazionale della Critica, racconta la storia di un chirurgo ebreo (Alessandro Gassmann) che, trovatosi a soccorrere un uomo vittima di un pirata della strada, decide di abbandonarlo al suo destino quando scopre che sul petto ha un tatuaggio nazista.
“Bisogna smettere di considerare chi non la pensa come noi un nemico da abbattere, ma un avversario con cui dialogare per capire– ha proseguito Gassmann- Le soluzioni non possono che passare attaverso il compromesso. Non si puo’ dividere il mondo tra buoni o cattivi. Dobbiamo mantenere accesa l’attenzione. L’indifferenza non e’ possibile”. E’ un appello che rivolgo ai giovani, che pero’ mi pare si stiano interessando all’argomento. La mia generazione non ha fatto un buon servizio, lasciamo un pianeta in condizioni disastrose- ha proseguito- Dobbiamo dare piu’ attenzione. Se la mia generazione facesse un passo indietro lasciando spazio ai giovani, sarebbe una societa’ piu’ equilibrata. Sono affascinanti i giovani, sono molto meglio di come vengano descritti. Loro possono trovare delle soluzioni”.
La pellicola sara’ nelle sale dal 10 settembre. Nel cast anche Sara Serraiocco e Luka Zunic.