AGI – Il presidente dell’Associazione Nazionale Presidi, Antonello Giannelli, ha scritto una lettera alla ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, chiedendole di intervenire per fornire “le indicazioni necessarie per quella ripresa dell’attività in presenza che costituisce una assoluta priorità per il Paese: mai come oggi la scuola è stata al centro dell’interesse collettivo”. Giannelli indica 10 nodi da sciogliere.
1) Gestione dei lavoratori fragili. Al momento vi è una lacuna normativa che riguarda, da un lato, la gestione dell’assenza di chi non può lavorare né in presenza né a distanza (è il caso dei collaboratori scolastici); dall’altro, la gestione di chi non può lavorare in presenza ma potrebbe farlo a distanza (è il caso del personale tecnico, amministrativo e docente).
2) Smart working del personale ATA. L’entrata in vigore dell’art. 32, comma 4, del DL 104/2020 ha fatto venir meno – per le sole istituzioni scolastiche – il regime emergenziale e derogatorio dello smart working. Sarebbe opportuno chiarire come questa disposizione sia coniugabile con le seguenti eventualità:
a) qualora, tra il personale delle segreterie, vi siano lavoratori fragili – impossibilitati dunque a rendere la propria prestazione in presenza – ma che potrebbero svolgerla in modalità agile;
b) qualora