AGI – “Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà”, pensava Peppino Impastato. In fondo è il senso della scommessa del “Parco Libero”, dedicato a Libero Grassi, pensato e voluto dalla famiglia e da un gruppo di professionisti e cittadini.
Sono passati 29 anni dall’omicidio dell’imprenditore, ucciso dalla mafia il 29 agosto 1991. Memoria e impegno si legano in modo ancora più forte quest’anno: in via Vittorio Alfieri, nel giorno dell’agguato,“un fiore in ricordo di Libero Grassi” . Poi presentazione dell’Associazione Parco Libero” e del workshop di progettazione.
L’associazione, presieduta da Alice Grassi, è nata, spiega all’AGI la figlia di Libero, “dalla volontà di un comitato spontaneo di cittadini che ha scelto di farsi promotore e attenta sentinella di un’area urbana abbandonata al degrado”. Un’area, quella di Acqua dei Corsari, intestata nel 2013 alla memoria del coraggioso e tenace imprenditore.
Se