“I nostri amici che abbiamo incontrato sono tutti positivi”: c’è ansia nelle parole di Marco (nome di fantasia), 25 anni, che ha passato le vacanze in Sardegna dal 7 al 16 agosto
ROMA – “Discoteche piene e traghetti idem, impossibile capire dove ci potremmo essere contagiati. Siamo in attesa dei tamponi, ma i nostri amici che abbiamo incontrato a Porto Rotondo sono tutti positivi”. C’è ansia nelle parole di Marco (nome di fantasia), 25 anni, che ha passato le vacanze in Sardegna dal 7 al 16 agosto. Lui e altri 5 amici, romani di Monteverde e Trastevere, sono stati ospiti in casa di uno di loro, a Porto Rotondo. Poi l’incontro con un’altra comitiva di romani, le giornate in spiaggia, gli aperitivi e poi le serate nei locali.
“Andava tutto bene, poi sono iniziate a circolare le voci dei contagi a Porto Rotondo. Il 16 siamo ripartiti in auto e nelle ore successive abbiamo scoperto che alcune dei nostri amici rimasti in Sardegna erano risultati positivi al Covid. Ora anche noi stiamo attesa di fare i tamponi”. Secondo quanto ricostruisce Marco, i suoi amici potrebbero aver partecipato alla festa al locale Country Club lo scorso 9 agosto, alla quale hanno preso parte i ragazzi di Roma nord, risultati poi positivi al Covid -19.
“Voglio dire chiaramente una cosa però: noi abbiamo partecipato a diverse serate: siamo stati il 9 sera a San Teodoro e ci siamo anche tornati, il 12 siamo stati al Blu beach, il 14 al Country Club a Porto Rotondo, se risulteremo positivi sarà difficile capire dove e quando siamo stati contagiati”. Ma le misure di sicurezza? “Le abbiamo sempre rispettate, abbiamo sempre indossato le mascherine, ma i locali era molto pieni. Come se la pandemia non ci fosse mai stata. Ovunque ci hanno misurato la temperatura all’ingresso e ci hanno fatto mettere la mascherina fino al tavolo. Poi addio misure. È impossibile mantenere le distanze in una discoteca. E noi abbiamo sempre preso il tavolo per cercare di rimanere più isolati,