Il caldo intenso, associato ad altri fattori peggiorativi (umidità, luoghi chiusi, scarsa aerazione, vestiti spessi) possono essere causa di crampi, esaurimento o colpo da calore, specie in età pediatrica
ROMA – Le malattie da calore: quali sono, come si manifestano, cosa fare e come prevenirle. Le risposte del Dottor Flavio Quarantiello, Dirigente Medico UOC di Pediatria e Adolescentologia AORN S. Pio Benevento
Per mantenere una costante temperatura corporea il nostro organismo genera calore che disperde raffreddandosi con la sudorazione e la conduzione della cute. Questo sistema di raffreddamento naturale, quando fa molto caldo può progressivamente fallire lasciando che la nostra temperatura corporea raggiunga livelli pericolosi. Il caldo intenso, associato ad altri fattori peggiorativi (umidità, luoghi chiusi, scarsa aerazione, vestiti spessi) possono essere causa di patologie da calore quali crampi da calore, esaurimento da calore o colpo da calore, specie in età pediatrica.
Cosa sono i crampi di calore?
I crampi da calore sono contrazioni muscolari improvvise, molto dolorose, di breve durata che interessano i muscoli delle gambe, braccia, addome. Possono verificarsi durante o dopo un’attività fisica intensa in condizioni di caldo estremo e sono dovuti alla notevole perdita di liquidi e sali dovuta all’intensa sudorazione.
I bambini sono particolarmente a rischio di avere crampi da calore quando non bevono abbastanza liquidi.
Sebbene molto dolorosi, i crampi da calore non sono di per sé gravi, ma possono essere il primo segno di una più grave malattia da calore, quindi dovrebbero essere trattati immediatamente per evitare problemi.
Cosa fare:
Interrompere subito l’esercizio fisico, condurre il bambino in un luogo fresco facendolo sedere o sdraiare e offrirgli bibite contenenti zuccheri e sali minerali (cd bevande sportive). Anche lo stretching e il massaggio delicato dei muscoli coinvolti sono utili per alleviare la sintomatologia.
Che cos’è l’esaurimento da calore?
L’esaurimento da calore è una malattia da calore più grave che si realizza quando un bambino in un clima torrido o in un ambiente molto caldo (e chiuso) non ha bevuto abbastanza liquidi.