AGI – La limpidezza dei mari del Sud può trarre in inganno: non è il fondale chiaro a determinare quanto siano pulite le acque, ma il funzionamento dei depuratori. Mentre è proprio al Nord, dove le acque sono meno cristalline ad un primo sguardo, che la qualità dei bagni estivi potrebbe essere migliore. E’ l’apparente paradosso che emerge dall’analisi di Legambiente, che anche quest’anno con Goletta Verde e Goletta Laghi ha campionato le acque dei bacini e delle coste italiane prendendo come criterio la presenza di escherichia coli per 100 ml di acqua prelevata. E purtroppo nelle regioni meridionali, soprattutto nel momento dell’affluenza turistica, sono gli impianti di depurazione a creare problemi, liberando in mare – tramite la rete fognaria e le acque di fiumi e torrenti – grandi quantità di batteri intestinali dannosi per la salute.
Un tratto di litorale inquinato ogni 84 chilometri
Secondo l’associazione ambientalista il 34% delle coste italiane è toccato dal problema: si tratta di almeno un tratto di litorale ogni 84 chilometri. Giudicati inquinati 26 punti e fortemente inquinati ben 63 punti dei 259 complessivi presi in esame. Le rilevazioni sono andate avanti dal 24 giugno al 5 agosto.
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