ROMA – Il plenum del Csm, riunito a Palazzo dei Marescialli dopo la seduta al Quirinale con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha eletto nuovo presidente aggiunto della Cassazione Margherita Cassano, attuale presidente della Corte d’Appello di Firenze.
La delibera per la nomina, proposta all’unanimità dalla Commissione incarichi direttivi, è passata con la sola astensione del consigliere laico Stefano Cavanna (Lega). Per la prima volta ai ruoli di vertice della Cassazione arriva dunque una donna. Cassano, 64 anni, è in magistratura dal 1980. Anche il vice presidente del Csm, David Ermini, che solitamente non vota, si è espresso a favore.
Poche ore prima, durante il plenum al Quirinale, Pietro Curzio è stato nominato primo presidente della Suprema Corte.
Apprezzamento per la nomina di Margherita Cassano è stato espresso da parte del consigliere laico del Csm Filippo Donati “per il sentimento diffuso di stima da parte del foro Toscano” e per “le eccezionali doti umane. Avere una donna che emerge in Cassazione- ha aggiunto- è un orgoglio per tutti noi”.
La togata Paola Braggion ha sottolineato: “La sua nomina porta onore a tutta la magistratura, soprattutto in questo momento delicato. Da magistrato donna lasciatemi esprimere la grande soddisfazione per questa nomina perché per la prima volta un magistrato donna arriva a ricoprire un ruolo così importante per la Corte di Cassazione e per tutta la magistratura. Sarà, come è sempre stata, un modello ed un esempio di preparazione e competenza, e saprà, come ha fatto in passato, coniugare al meglio le grandissime doti professionali e organizzative a quella amabilità non disgiunta da ferma determinazione che la caratterizza”.
Durante il plenum del Csm, a Palazzo dei Marescialli, che ha nominato nuovo presidente aggiunto della Cassazione Margherita Cassano, il togato Antonio D’Amato ha espresso ancora una volta “apprezzamento per la proposta all’unanimità. Qualcosa sta cambiando nel metodo ed è sotto gli occhi di tutti. Mi piace ricordare le straordinarie capacità professionali e organizzative della Presidente Cassano e la sicura e saggia direzione del Consiglio giudiziario,