AGI – “Quando abbiamo iniziato le riaperture, dal 4 maggio, eravamo consapevoli che avremmo avuto una stagione in cui avremmo dovuto convivere con il virus. Il virus non è stato sconfitto, c’è ancora e dobbiamo tenere un atteggiamento di massima cautela. Il punto è che i focolai ci sono, ci saranno e continueranno ad esserci. Dobbiamo essere veloci, determinati per poterli ricondurli alla normalità nel più breve tempo possibile. Questa è la nostra sfida. A Mondragone questo lavoro è stato fatto”. Queste le parole del ministro della Salute, Roberto Speranza, a Casal di Principe dove ha preso parte alla cerimonia di consegna dei premi in onore di don Peppe Diana, il prete ucciso dalla camorra nel 1994.
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