VIDEO | Balbuzie e disturbi dell’apprendimento? “Entrambi diagnosticati male”

Castelbianco: “Quarant’anni fa i balbuzienti erano 700mila, la causa scatenante era sociale”. Il punto al convegno dell’Istituto di ortofonologia, ad ottobre

ROMA – “Quaranta anni fa si era calcolato che ci fossero in Italia circa settecentomila balbuzienti. Il problema era fortissimo tra i bambini e i ragazzi, nascevano in continuazione centri per la balbuzie. Il rapporto tra maschi e femmine era di 7 a 1. Poi, con l’andare del tempo, queste percentuali si sono sempre più livellate. Oggi la balbuzie (per quanto riguarda il numero dei casi) è stata sostituita dai disturbi di apprendimento“. A dichiararlo è Federico Bianchi di Castelbianco, direttore dell’Istituto di Ortofonologia (IdO) che, in occasione del convegno dal 22 al 25 ottobre a Roma per celebrare i 50 anni di attività, apre una riflessione sul tema.

“Un tempo- spiega lo psicoterapeuta- il problema del linguaggio ricadeva tutto sul maschio. Anche quando si era a tavola seduti, il papà o il nonno davano la parola al figlio maggiore che aveva la responsabilità di dover comunicare qualcosa di importante o di sensato. Invece le donne si lasciavano parlare, tanto non venivano ascoltate e non venivano prese in considerazione. Il problema della balbuzie quindi aveva una causa scatenante sociale, e col tempo è quasi scomparso. Oggi abbiamo i problemi d’apprendimento- continua Castelbianco- non si valuta più la prestazione in base a quello che si dice, ma a quello che si fa. L’attenzione delle famiglie è tutta puntata sull’andamento scolastico e questo scatena nei ragazzi un rifiuto verso la scuola e i compiti. Un rifiuto che viene tradotto, erroneamente, in disturbi di attenzione e di concentrazione. Il problema- conclude il direttore dell’IdO- è diverso e lo si capisce nel momento in cui si dà ai ragazzi qualcosa di più interessante da fare. A quel punto riescono a stare ore e ore attenti e concentrati”.

I bisogni dei bambini sono da cinquant’anni il filo conduttore dell’IdO, a ricordarlo è anche la senatrice Udc e neuropsichiatra infantile Paola Binetti, che interverrà al convegno per i 50 anni IdO in una sessione dedicata alla ‘complessità del bambino oggi’. “Sono molti anni che collaboro con l’Istituto di Ortofonologia e moltissime delle battaglie positive, a favore dei bambini con disturbi dello spettro autistico,

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