Caso Floyd, Hart (attivista): “Ma l’America non cambierà neanche stavolta”

di Brando Ricci

ROMA – “La consapevolezza generata da questa nuova ondata di proteste potrà cambiare gli Stati Uniti in modo profondo, a partire dalle elezioni di novembre? Secondo me, no. In piazza ci sono tante persone, ma ci sono quelle che già erano consapevoli dei 400 anni di dominazione razziale che hanno caratterizzato la nostra storia. Un terzo dei cittadini americani che hanno votato per Trump, che invece non ne sono affatto consapevoli, non ci sono e non stanno cambiando il loro cuore e la loro anima per questo”.

A parlare con l’agenzia Dire è Camille Davis Hart, scrittrice e attivista, testimone e cronista delle proteste contro le violenze della polizia scoppiate nel 1992 a Los Angeles dopo il pestaggio dell’afroamericano Rodney King, poi candidata alla Camera dei rappresentanti con il Partito democratico. L’intervista si tiene nei giorni di una nuova mobilitazione in corso negli Stati Uniti ormai da settimane: scoppiata a seguito della morte di George Floyd, afroamericano di 46 anni ucciso da un poliziotto durante un arresto a Minneapolis, è diventata una protesta contro la violenza delle forze dell’ordine e il razzismo delle istituzioni e la società americana.

L’INTERVISTA 

Hart premette di non voler passare per “cinica”, ma che “anni di militanza” l’hanno spinta ad avere un approccio “realistico”, quando si parla di politica e di Stati Uniti. “La nostra è una società che ha dimostrato di essere molto violenta – spiega l’attivista – e gli americani hanno una memoria molto corta, si dimenticheranno anche di quello che sta succedendo adesso”.

Secondo Hart, non ci sono certezze neanche rispetto all’esito del caso Floyd: Derek Chauvin e gli altri tre agenti responsabili della sua morte potrebbero non essere condannati. “Stanno già emergendo aspetti complessi dal punto di vista legale, come la validità di alcune delle testimonianze” evidenzia Hart: “Ricordo solo un caso di un poliziotto condannato per omicidio mentre era in servizio: un agente afroamericano che aveva ucciso una donna bianca”.

Nonostante le incertezze,

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