Chi è Raffaele Cutolo, o’ professore diventato leggenda

AGI – “La camorra è disoccupazione. La camorra è una scelta di vita, un partito, un ideale. La mafia vera, la vera camorra, stanno a Roma”. Spiegava così a Enzo Biagi, in una intervista del 1986 dietro le sbarre insieme al figlio Roberto durante la pausa di un processo, quella che era la sua realtà, nella quale già allora era diventato una leggenda.

Da dove viene Cutolo

Raffaele Cutolo – ‘o professore nonostante abbia solo una licenza elementare, figlio di un mezzadro e di una lavandaia di Ottaviano, paesino alle falde del Vesuvio – la sua carriera criminale l’ha costruita nella cornice di avventure romanzesche e forse romanzate.

Poeta e duellante con la ‘molletta’ dentro un carcere; pazzo per finta o per davvero; evaso dal manicomio giudiziario di Aversa; latitante, padre che vede l’unico figlio maschio ed erede ucciso dalla ‘ndrangheta; l’uomo che forse ha ispirato il celebre ‘professore’ di Fabrizio De Andrè e probabilmente ha urinato sulle scarpe di Totò Riina come racconta un pentito; il boss che ha sposato nel carcere dell’Asinara una donna molto giovane e che poi l’ha resa madre con l’inseminazione artificiale, ha quattro ergastoli sulle spalle e compirà 79 anni a dicembre.

Eppure continua a far parlare di sè, ciclicamente, vuoi per domande di grazia che non trovano accoglimento, vuoi per la richiesta, recente, di affrontare la sua

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