CAGLIARI – “La Sardegna ha avuto fortunatamente una gestione delle curve di contagio efficiente, per cui è la Regione con la più bassa circolazione del virus e arriveremo in qualche giorno ad essere completamente covid free. Possiamo quindi offrire a tutti i turisti la possibilità di arrivare in una destinazione sicura”. Così il presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, ospite questa mattina nella trasmissione radiofonica “24 Mattino”, condotta da Maria Latella e Simone Spetia.
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Il governatore sardo anche oggi ha spiegato l’idea del passaporto sanitario per i turisti che questa estate vorranno passare le vacanze nell’isola: “Chiediamo loro una piccola cautela, e cioè di poter certificare la propria condizione di negatività al virus, in maniera tale che quando si arriva in Sardegna si possa fare una vacanza degna di tale nome- spiega-. Perché se tutti quelli che entrano nell’isola, e quelli che già ci stanno, sono covid free, è chiaro che si potranno affievolire una serie di misure, che altrimenti dovrebbero stare in piedi come in tutto il resto del Paese. Non si tratta di un’idea isolata, questo sta già accadendo nelle Canarie, che hanno fatto un accordo con l’organizzazione mondiale del turismo, e il primo luglio partirà il primo volo con passaporto sanitario. Analoghi accordi stanno facendo le Baleari con la Germania per un corridoio che preveda l’arrivo di turisti tedeschi con charter sui quali salgano soltanto passeggeri che abbiamo fatto il test, e sono negativi”.
Nel dettaglio, spiega Solinas, il passaporto sanitario, “è una semplice certificazione di negatività da ottenere in un laboratorio privato, e verrà controllato all’imbarco esattamente come qualsiasi documento di identità. Quindi nessun aggravio di procedure e nessuna burocrazia in più. Ricordo poi che questi costi non saranno a carico del turista: la Regione Sardegna, in accordo con Federalberghi, restituirà l’importo speso per effettuare questo test, in servizi alberghieri o in servizi regionali, che possono andare dall’accesso gratuito ai siti regionali, fino a dei bonus per l’acquisto di prodotti tipici locali”.