AGI – Urge fraternità “per promuovere un’integrazione sempre più necessaria”, in un momento nel quale, “dopo durissimi mesi di pandemia, si prospetta, insieme a molte difficoltà, una sospirata ripartenza economica”.
Papa Francesco nel suo secondo giorno in Slovacchia, “terra di mezzo”, chiamata a essere “un messaggio di pace nel cuore dell’Europa”, fa appello al Vecchio Continente affinché mostri “una solidarietà che, valicandone i confini, possa riportarla al centro della storia”.
Dopo l’incontro ieri mattina con il premier ungherese Viktor Orban oggi il Pontefice – che appare in forma e sorridente e scherza con i giornalisti (“Come sto? Ancora vivo”) – incontra la presidente della Repubblica slovacca Zuzana Caputova, europeista convinta.
È la seconda volta che accade durante questo 34esimo viaggio apostolico: la 48enne presidente, dopo aver accolto il Papa all’aeroporto della capitale slovacca, si era intrattenuta brevemente con lui in una sala dello scalo. “La Slovacchia è una poesia”, dice Francesco che nell’incontro con le autorità politiche e religiose, i rappresentanti della società civile e i membri del Corpo diplomatico esorta il Paese a riaffermare “il suo messaggio di integrazione”, “mentre su vari fronti continuano lotte per la supremazia”.

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Papa Francesco in Sl