Elezioni a Morterone, con 27 abitanti e due candidati sindaco forestieri

AGI – “E poi sono saltati fuori questi qui, tutto d’un botto”. C’è la rivoluzione sotto al Resegone, la montagna “coi molti cocuzzoli in fila” che Alessandro Manzoni paragonò a una “grande sega” nel suo incipit che partiva proprio da questo ramo del lago di Como. E ha preso di sorpresa pure Maurizio, cuoco e titolare della ‘Trattoria dei Caccciatori’, punto di ristoro per chi vive ai mille metri di Morterone e per chi ci passa, camminatori, ciclisti e spesso anche giornalisti di tutto il mondo affascinanti dall’epopea lillipuziana del Comune più piccolo d’Italia, 29 residenti, 27 votanti, gli altri due sono minorenni. 

La rivoluzione è la scomparsa di un cognome. “Da 35 anni i sindaci qui erano sempre Invernizzi, il 4 ottobre ne avremo uno nuovo a meno che non vincano gli astensionisti”. Difficile, perché bastano poche preferenze all’uno o all’altro dei due candidati ‘stranieri’: Andrea Grassi, 32 anni, imprenditore di Villa D’Adda, sempre nel lecchese, origini pugliesi, proposto dal Partito Gay Lgbt+ e Dario Pesenti, 52 anni, avvocato di Lecco sostenuto dalla lista ‘

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