AGI – A vedere le immagini della Torre dei Moro, in via Antonini a Milano, l’edificio di 18 piani che nel tardo pomeriggio del 29 agosto è stato avvolto dalle fiamme, il pensiero va veloce all’incendio della Grenfell Tower, il grattacielo londinese divorato dal fuoco, la notte del 14 giugno 2017.
“Senza dubbio ci sono molte analogie” come spiega all’AGI, Paolo Rigone, docente di progettazione dell’involucro edilizio, dipartimento Abc del Politecnico di Milano. Le similitudini sono soprattutto “sulle modalità con cui si è sviluppato l’incendio, cioè in tempi molto brevi, partendo da un certo piano verso l’alto ma poi avvolgendo l’interezza dell’edificio.
#Milano, #incendio #grattacielo: le fiamme hanno interessato inizialmente gli ultimi piani dell’edificio di 20 livelli e si sono poi propagate ai livelli inferiori. Operazioni dei #vigilidelfuoco in corso [#29agosto 18:45] pic.twitter.com/rPpRCZ1Ozu
— Vigili del Fuoco (@emergenzavvf) August 29, 2021
Ed è un incendio che si è propagato essenzialmente sulla parte esterna dell’involucro, sulle facciate”. Nella Torre milanese, aggiunge, “c’era un sistema di ‘facciata ventilata