AGI – “Nessun politico finora mi ha chiamato”. È amareggiato e confessa di avere pianto molto insieme alla moglie, Tiberio Bentivoglio, noto imprenditore reggino vittima della mafia, che due giorni fa si è visto recapitare l’ennesima minaccia: una busta anonima contenente frasi ingiuriose con dentro un oggetto, un segnale terrificante nel gergo mafioso, sulla cui natura vige il massimo riserbo della squadra mobile di Reggio Calabria.@agi.it@gmail.com
Bentivoglio è al momento l’unico imprenditore ad avere accettato dallo Stato un locale confiscato alla ‘Ndrangheta, al defunto Gioacchino Campolo, il ‘re dei video poker legato a doppio filo con il potente ‘casato’ dei De Stefano. Una struttura dove ha riavviato la sua attività nel settore dell’abbigliamento per bamb