Moni Ovadia e i migranti, “E’ tempo di una nuova e più dura Norimberga”

AGI – Gino Strada “paradigma per il futuro dell’Italia”. La “infamia ipocrita” della distinzione fra migranti economici e profughi politici. I respingimenti “atto blasfemo”, un “crimine contro il senso dell’umanità” che merita “una Norimberga persino più dura”. La versione di Moni Ovadia. E’ il tempo, questo, “di alzare la voce e mobilitarsi” per il carismatico attore, regista e musicista che, davanti al mare di Sant’Erasmo, a Palermo, solcato da traghetti e barche di pescatori, lancia la sua invettiva.

L’occasione è l’evento organizzato dall’associazione Agora Europe, dedicato a Gino Strada, con la presenza di diverse Ong, nell’ambito di “Europe for citizens”, con iniziative in Italia, Francia, Spagna, Belgio e Paesi Bassi e l’obiettivo di contrastare narrazioni anti-migranti. 

Toni e parole quasi da profeta quelli utilizzati da Moni Ovadia, raccolti da AGI, e che partono da un ricordo personale legato alla precedente crisi in Afghanistan: “Ero molto amico di Gino Strada. U

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