AGI – Il ministro della Salute, Roberto Speranza, rilancia la necessità e l’urgenza di una legge in materia di fine vita, sollecitata da una sentenza della Consulta. La quale Corte, ricorda il ministro, “ha stabilito che una persona, qualora ricorrano i requisiti che il comitato etico competente deve verificare, ha il diritto di chiedere a una struttura pubblica del servizio sanitario l’assistenza al suicidio medicalmente assistito”. Ovvero, le Asl.
Le parole di Speranza sono contenute in una lettera indirizzata, tramite La Stampa, a un uomo di 43 anni che ieri, sulle stesse colonne del quotidiano torinese, aveva scritto: “Voglio morire con dignità, vi prego, ora lasciatemi andare”.
“Caro Mario – scri