AGI C’è chi ha provato a portarsi a casa chili e chili di sabbia, oltre a conchiglie e ciottoli, ma non sono mancati i turisti che dalla Sardegna hanno cercato di ripartire con ‘souvenir’ proibiti più originali, per esempio una tartaruga o una stalattite, come certificato dai sempre più frequenti sequestri negli aeroporti. Nell’isola non conosce freni l’abitudine illegale, nonostante sanzioni, controlli e campagne di sensibilizzazione, di depredare le sue straordinarie spiagge.
Nei bagagli dei turisti, italiani e stranieri, funzionari delle Dogane, finanzieri e polizia di frontiera stanno trovando di tutto. Gli ultimi sequestri documentati sono avvenuti negli aeroporti di Olbia e Alghero: dal primo un passeggero francese di 25 anni era pronto a imbarcarsi per tornare a casa con otto chili di sabbia e ciottoli in valigia. Da Alghero, invece, un ungherese si apprestava a rientrare a Budapest con due chili di sassolini. Entrambi sono stati sanzionati: una legge regionale del 2017 punisce i