AGI – “Divieto di vendita di oggetti, souvenir e gadget che richiamano o inneggiano alla mafia”. È l’oggetto dell’ordinanza firmata da Giangiacomo Palazzolo, sindaco di Cinisi, il paese di Peppino Impastato.
Una decisione che vuole essere un segnale preciso e stoppare la commercializzazione di prodotti che sembrano strizzare l’occhio a certi comportamenti mafiosi e che si trovano nelle vetrine e nelle bancarelle di tante città, soprattutto siciliane: magliette con la faccia del padrino, pupazzetti con lupare, targhe con frasi che richiamano la subcultura di Cosa nostra.
“La storia del Comune di Cinisi – spiega il primo cittadino nell’ordinanza – è stata tragicamente caratterizzata dall’orr