AGI – Condannato a sei anni per concorso esterno in associazione mafiosa per fatti del 2010, ora è diventato “un simbolo del’antimafia”. I giudici del Tribunale della Sorveglianza di Milano ‘aprono’ in modo esplicito alla grazia per Ambrogio Crespi nel provvedimento con cui gli consentono di lasciare il carcere dove stava scontando la pena definitiva in attesa di una decisione della Presidenza della Repubblica sull’istanza di grazia appoggiata da un vasto movimento guidato dai radicali e dall’associazione ‘Nessuno tocchi Caino’.