Storia di Paolo “a 12 anni è recluso in una comunità senza motivo”

AGI Dall’aprile del 2018 Paolo (nome di fantasia), 12 anni, vive in una comunità in Lombardia. Solo la madre, affetta da una patologia psichiatrica, lo può visitare liberamente, “la sua corrispondenza viene controllata, le sue telefonate sono registrate, non può incontrare i suoi amici e può vedere i membri della sua famiglia, tra cui il cuginetto a cui è legato da un rapporto fraterno, solo in una stanza piccola, vuota e sotto sorveglianza”. A una zia ha confidato di recente di non avere più voglia di vivere e di sentirsi in prigione.

La sua storia emerge dal reclamo presentato al Comitato dell’Onu sui diritti dei bambini, letto dall’AGI, da Alessandra Borsato, docente a contratto al Master Unicef sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza dell’Università di Milano-Bicocca.

L’istanza è stata scritta da un pool di esperti in materia col c

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