La combinazione di due vaccini diversi aumenta la produzione di anticorpi?

AGI – “La somministrazione eterologa di vaccini non è una novità nel panorama della profilassi delle malattie”, spiega in un’intervista al Corriere della Sera Fabio Ciciliano del Comitato tecnico scientifico. Tanto che “è stata già impiegata per l’influenza e l’epatite B” e “per l’immunizzazione da Covid-19, la combinazione è stata approvata ed è da tempo utilizzata con diverse modalità in Francia, Canada, Germania, Danimarca, Svezia, Norvegia e Regno Unito”.

Quindi, continua Ciciliano, già “diversi studi clinici internazionali hanno evidenziato la capacità dell’eterologa di indurre una adeguata produzione di anticorpi” anche se ancora “c’è ovviamente molta attenzione nel monitorare le reazioni avverse”.

Poi il medico osserva:

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