AGI – “Noi ad Atene facciamo così”: prendiamo un vaso, lo riempiamo di ossa di pollo, invochiamo formule magiche e facciamo le fatture. Parafrasando il celebre discorso dell’”Epitaffio di Pericle” riportato da Tucidide sembrerebbe che nell’agorà di Atene i concittadini di Pericle e di Aristotele, 2300 anni fa, oltre a commemorare i morti in guerra, si dedicassero anche alla magia e al malocchio.
A scoprirlo è stata Jessica Lamont dell’Università di Yale, che è riuscita a tradurre le iscrizioni presenti su un vaso rinvenuto nell’agorà di Atene nel 2006 e a interpretare così quella s