
Un nuovo caso Astrazeneca. Crescerà il numero degli scettici? L’agenzia di stampa Dire ne ha parlato con il Professor Sergio Abrignani Immunologo presso l’Università degli Studi di Milano
ROMA – Sono 184mila le dosi dell’atteso vaccino della Johnson & Johnson arrivate in Italia. Ma a freddare l’entusiasmo giunge la notizia che l’Fda americana ha deciso di sospendere, in via cautelativa, l’uso del vaccino monodose anti-Covid dopo che sei donne hanno manifestato rare forme di trombosi e una di loro è morta. Un nuovo caso Astrazeneca arrivato a complicare la gestione della campagna vaccinale nel nostro Paese? Crescerà il numero degli scettici? Di questo ma anche dei fondi stanziati dall’UE per lo studio delle varianti l’agenzia di stampa Dire ne ha parlato con il Professor Sergio Abrignani Immunologo presso l’Università degli Studi di Milano, membro del Cts e Direttore Scientifico, Istituto Nazionale di Genetica Molecolare (INGM).
Sono arrivate oggi in Italia 184 mila dosi del vaccino di J&J molto atteso. Ma l’Fda americana, è notizia di poche ore fa, ha prescritto una pausa cautelativa per 6 casi di trombosi in donne ed un decesso. Alla luce di questo cosa potrà accadere in Ue e in Italia? E Siamo davanti ad un caso simile a quello di Astrazeneca? Sarà individuato un nuovo target?
“L’Fda circa due ore fa ha deciso lo stop all’uso del vaccino J&J perché su 7milioni di dosi che sono state iniettate, sei giovani donne tra i 18 e i 48 anni sei hanno sviluppato dei casi di trombosi anomala simile a quella che è stata osservata nel vaccino di Astrazeneca Parliamo di un caso su un milione e 100 dunque di un evento rarissimo però giustamente il vaccino è stato messo in ‘attesa’. Di fatto è la stessa cosa che è avvenuta con Astrazeneca e l’UE e l’Italia a quel punto, come sappiamo, ha deciso di somministrarlo solo agli over 60, in Francia agli over 55 perché è la fascia d’età in cui non è stato riscontrato alcun problema. Siccome nei prossimi mesi e mezzo, nel nostro Paese, la campagna vaccinale si concentrerà sulle vaccini degli ultra sessantenni che sono soggetti a rischio come da mandato del Presidente del Consiglio non vedo rallentamenti in vista.