A 14 anni blogger e bookstagrammer, Sara racconta la sua malattia

ROMA – A soli 14 anni, Sara Ciafardoni è diventata una blogger e bookstagrammer molto seguita tanto che gestisce una pagina Instagram @lasarabook e un blog ‘Lalettricesognatrice‘ con oltre 500.000 contatti. Sara è anche affetta da una rarissima malattia, complicazione della spina bifida, che la costringe a vivere a letto dall’età di 8 anni. Nonostante ciò, si dedica con entusiasmo a tutte le sue passioni dalla scrittura alla lettura, dalla pittura alla fotografia e dà prova delle sue abilità attraverso i social. Così giovane, ha pubblicato il suo primo romanzo, ‘Con tutto l’amore che so’, edito da Edizioni Terra Santa che verrà presentato sui canali social dell’ospedale Israelitico di Roma mercoledì 14 aprile alle ore 18. A dialogare con la giovane autrice ci saranno la conduttrice televisiva Paola Perego e Manuela Carrera, specialista in Dermatologia e Venereologia dell’Ospedale Israelitico. Porterà i saluti la Direttrice Sanitaria dell’ospedale Gabriella Ergasti. Per l’occasione è stata attivata una campagna di raccolta fondi per aiutare Sara e la sua famiglia a sostenere le costose spese che la sua malattia impone. L’agenzia Dire l’ha intervistata in anteprima per capire come è nata la sua passione per la scrittura e l’idea di un libro in parte autobiografico.

– Come è nata l’idea di scrivere il romanzo ‘Con tutto l’amore che so’?

“Leggendo molto ho sempre avuto il desiderio di scrivere,- così come ho sempre immaginato come sarebbe stata la mia storia riportata su carta. Sin da piccolissima ho iniziato a scrivere poesie, testi e da qui è nata l’idea di scrivere questo romanzo. ‘Con tutto l’amore che so’ tratta di una storia che prende ispirazione sia dalla mia condizione e dal vissuto delle persone che mi circondano ma vuole anche essere la ‘voce’ di tutti coloro che nella propria vita hanno delle zavorre e se ne devono liberare”.

– Possiamo definirlo un libro autobiografico? In che cosa aiuta la scrittura per se e per gli altri?

“La storia in parte è autobiografica ma io e Sofia siamo due persone distinte. La scrittura mi ha aiutato tanto perché mi ha permesso e mi permette tutt’ora di viaggiare in nuovi mondi e secondo me questo è il potere più grande”.

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