AGI – Condividere proprietà e beni “non è comunismo, è cristianesimo allo stato puro”. Papa Francesco durante l’omelia della messa celebrata nella chiesa di Santo Spirito in Sassia, a Roma, per la Festa della Misericordia, riprendendo gli Atti degli Apostoli che raccontano che “nessuno considerava sua proprietà quello che gli apparteneva, ma fra loro tutto era in comune”, ha lanciato un appello a non cedere all’indifferenza ma a vivere la condivisione.
No a una fede vissuta a metà, no all’indifferenza
“Non rimaniamo indifferenti” alle piaghe altrui, “non viviamo una fede a metà, che riceve ma non dà, che accoglie il dono ma non si fa dono”, ha affermato il Pontefice. “Siamo stati misericordiati, diventiamo misericordiosi. Perché se l’amore finisce con noi stessi, la fede si prosciuga in un intimismo sterile. Senza gli altri diventa disincarnata. Senza le opere di misericordia muore”, ha continuato esortando a chiedere “la grazia di diventare testimoni di misericordia” perché “solo così la fede sarà viva. E la vita sarà unificata”.
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