ROMA – Da qualche mese alla guida dell’Azienda ospedaliera di Cosenza, appena il tempo necessario a una manager d’esperienza come lei per individuare le criticità su cui agire.
Si tratta della professoressa Isabella Mastrobuono, commissario straordinario presso l’Azienda ospedaliera ‘Santa Annunziata’ di Cosenza, raggiunta telefonicamente dall’agenzia Dire per fare un primo bilancio della sua attività, capire a che punto è la campagna vaccinale, quali sono le priorità in agenda e se c’è una ricetta valida per recuperare tutte le prestazioni non Covid che sono venute a mancare durante tutto questo anno di pandemia.
Lei è in carica da circa due mesi e mezzo. Qual è la situazione che ha trovato? È già in grado di fare un primo bilancio di questo periodo a Cosenza?
“La situazione che ho trovato è quella di una Azienda ospedaliera di rilievo nazionale, hub per molte specialità di rilevanza regionale, individuata anche per accogliere pazienti Covid e ciò ha avuto grandi ripercussioni sulle attività non emergenziali. Come è successo altrove, anche da noi purtroppo, nel 2020 sono stati registrati circa 6mila ricoveri in meno rispetto al 2019 e quasi 400mila prestazioni ambulatoriali in meno. Questo è stato uno dei primi aspetti su cui ci siamo confrontati con il Collegio di direzione alla presenza dei direttori di Dipartimento. Oltre alle prestazioni non erogate, che rappresentano l’emergenza nell’emergenza, tanti sono i problemi relativi alla mancanza di una governance globale e di una costruzione di una responsabilità diffusa sia a livello amministrativo che sanitario. Dunque appena arrivata ho avviato una grande azione di ascolto e di collegamento tra la parte sanitaria e quella amministrativa. Si è creata una atmosfera nuova di collaborazione, sono state poste le basi per affrontare le grandi tematiche del momento, dalla gestione dell’emergenza Covid a quella dei casi non Covid, alla ripresa delle attività ambulatoriali e di ricovero sospese”.
Quali sono state e sono tutt’oggi le priorità nella sua agenda?
“Le priorità in senso assoluto sono rappresentate in questo momento dalla gestione della recrudescenza dei casi Covid in condivisione con il territorio. È fondamentale il dialogo con le strutture sul territorio e in particolare con i piccoli ospedali dell’Asp di Cosenza.