ROMA – Nel mondo il 32% dei genitori afferma che, nonostante viva in un ambiente in cui amici e familiari sono solo ‘a un messaggio di distanza’, è facile sentirsi isolati e soli con un bambino in braccio. Non solo, il 45% dei neogenitori si è trovato a provare senso di colpa, mentre il 60% sente che tutti hanno un’opinione su come crescere il loro bambino, indipendentemente dall’intenzione di ascoltare e seguire dei consigli. Questo è il quadro che emerge dai dati presenti nel Parenting Index (www.theparentingindex.com), un’indagine commissionata da Nestlé a Kantar su un campione di 8.000 neogenitori in 16 Paesi del mondo.
L’INDAGINE
Il Parenting Index ha identificato 8 fattori universali capaci di influenzare la neogenitorialità. Gli otto fattori individuati, in ordine di rilevanza all’interno dell’Index, sono: assenza di pressione (22,6%); resilienza finanziaria (16,7%); sostegni per la vita e per il lavoro (15,6%); percezione di avere un bambino di facile gestione (10,1%); accesso a servizi e risorse per la salute e il benessere (9%); sviluppo sociale che supporti la genitorialità e l’infanzia (8%); condivisione della genitorialità (5,8%) e fiducia, soddisfazione e resilienza dei genitori (2,7%). Per venire in soccorso dei neogenitori e migliorare la loro qualità di vita, nella consapevolezza che questa influenza anche la qualità di vita dei bambini, Nestlé ha lanciato la Nestlé Parenting Intiative, un programma internazionale su cui l’azienda lavora con l’intento di aiutare a rendere più facile la vita dei genitori, recentemente lanciato anche in Italia.
Dalle informazioni raccolte dalle conversazioni on-line di genitori e professionisti del settore, è emerso che anche nel nostro Paese la pressione sociale, espressa attraverso ansie, senso di inadeguatezza e stress, risulta essere la principale emozione provata dei neogenitori. La loro maggiore preoccupazione, si evince dalle ricerche, è compiere le ‘scelte giuste’ per garantire la salute dei propri bambini (parto, allattamento, salute psico-fisica, malattie, serenità). Allo stesso tempo anche i diritti per le famiglie (congedo parentale, sussidi, asili nido, altre garanzie e agevolazioni da parte dello Stato), sono una fonte di preoccupazione per i genitori italiani. Questo accade in particolar modo quando la famiglia è in una condizione di fragilità, soprattutto in questo periodo di pandemia, in cui le diseguaglianze sociali si accentuano laddove mancano gli strumenti e le risorse per adeguarsi al nuovo contesto.