AGI – Tutto iniziò con un fazzoletto, e – adesso, in tempi di covid, la cosa sarebbe impensabile – un volgarissimo sputo. Così il Michelangelo della Sistina venne liberato da fumi e polveri che lo tenevano prigioniero fin dai giorni del Sacco di Roma. L’autore del gesto, tra l’evangelico il profetico e un sonetto del Belli, era Gianluigi Colalucci, che adesso, a 92 anni, ci ha lasciato.
Breve biografia: nato a Roma diplomato all’Istituto Centrale del Restauro di Roma, sotto la direzione di Cesare Brandi. Nel 1979 fu nominato restauratore capo del Laboratorio Restauro Dipinti e Materiali lignei dei Musei Vaticani e poco dopo, nel 1980, nominato capo del restauro della Cappella Sistina..

Cappella Sistina
Il lavoro venne terminato nel 1994 e il mondo restò a bocca aperta a rimirar quei colori.