Con la ministra dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, il rettore Lenarda e il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga
ROMA – Il ‘sistema Trieste’ come modello virtuoso di sinergia tra pubblico e privato. È questa una delle prospettive su cui punta l’ateneo giuliano e anche il titolo dell’evento di inaugurazione dell’anno accademico 2020/2021. L’iniziativa si è svolta questa mattina, con il saluto virtuale della ministra dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa.
“Questi mesi hanno comportato sacrifici per tutti, soprattutto per i nostri studenti, ma nonostante ciò, la comunità universitaria è riuscita ad affrontare i cambiamenti imposti da questa situazione d’emergenza, grazie anche ai progressi della scienza e al suo valore fondante sulla solidarietà sociale”, ha commentato la ministra. Maria Cristina Messa ha poi annunciato una stagione di riforme per rendere più competitive le università e gli enti di ricerca. “Far crescere le comunità significa anche mettere a sistema, in un circuito virtuoso, l’esistente, condividendone risorse e infrastrutture. Gli investimenti, da soli, non sono sufficienti: per essere davvero efficaci serve modificare il sistema delle regole. Vogliamo avviare una stagione delle riforme che consenta, da un lato, di riconoscere l’unicità e la specificità del mondo universitario e della ricerca e, dall’altro, di operare con maggiore agilità per essere attrattivi e affidabili”.
L’Università di Trieste è collocata in un bacino densamente popolato di realtà di eccellenza nell’ambito della ricerca e dell’alta formazione, e grazie alle relazioni di collaborazione attive tra enti locali pubblici e privati fa parte di un vero e proprio ecosistema della ricerca nell’estremo Nord Est del Paese, capace di attrarre studenti e ricercatori della nuova Europa e di creare occasioni sfidanti per gli studenti italiani. “In questa cornice siamo attivamente impegnati a rinvigorire le sinergie in quello che si configura come un fertile ecosistema dell’innovazione, strategico in una dimensione europea- ha sottolineato il rettore Roberto di Lenarda- è consolidato che un’alta concentrazione,