La Commedia degli equivoci e i veri ispiratori di Dante

AGI – Arriva l’immancabile esperto e su un giornale tedesco ci informa che Dante era un fake: falso il genio, falsa la lingua, magari anche lui falso nemico di falso papa. Una magliarata durata otto secoli. Se così, onore al merito: ci ha preso tutti in giro per quaranta generazioni. Meno male che alla fine arriva l’esperto tedesco e ti spiega le cose.

Alzi la mano chi non ha mai sbirciato dal compagno di banco durante un compito in classe, o scrivendo un tema su Dante. Nemmeno gli specialisti e i professoroni, ci giureremmo, hanno la coscienza a posto. E allora perché tacciare Dante di plagio, pigrizia mentale, incapacità di elaborazione e scopiazzatura, magari con la debole affermazione a sostegno che il viaggio di Maometto in cielo (XVII Sura del Corano, se non andiamo errati) gli ha già fatto lo spoiler?

Sarebbe come dire che Goethe è una patacca solo perché immagina il diavolo che tenta l’Uomo (già nel Vangelo di Marco, 1, 12-13) o perché rivela all’Europa che ci si può ammazzare per amore.

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© Foto: iicbuenosaires.esteri.it 

Purgatorio, Canto XVI, Divina Commedia 

Povera Lotte, sei solo una tra mille, in mezzo alle sgrinfie che per fare le preziose ne combinano una davvero grossa. Quanto al tedesco e all’ital

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