AGI La piscina olimpionica di Bologna resiste al Covid. La struttura al coperto più grande d’Italia, infatti, non ha mai chiuso da quando il Dpcm del 24 ottobre scorso ha sospeso tutto lo sport dilettantistico di base vietando, dunque, il nuoto al grande pubblico e consentendo l’attività solo agli agonisti. Nessun ristoro statale: la ‘benzina’ per andare avanti è garantita da una sorta di ‘patto di solidarietà’ tra i gestori degli impianti bolognesi che, già in epoca pre-Covid, si erano riuniti in un consorzio.
“Un vero gioiello”
Nella piscina comunale dello stadio – si trova a pochi metri dal Dall’Ara – è stata convogliata infatti tutta l’attività agonistica della città. Gli altri impianti bolognesi hanno svuotato le vasche indirizzando i loro atleti verso un’unica struttura. Una sorta di ‘cooperativa solidale’ tra gli sport acquatici, primo esempio in Italia.
“Questa piscina è un vero gioiello. Funziona come un orologio svizzero. Mi batte il cuore ogni