Padre Salvini, il gesuita prodromico

Se c’è un aggettivo sottoposto ad uso eccessivo e logorante, quando si tratta di Chiesa e dintorni, questo è “profetico”: facile intuirne il perché. Data la premessa, Padre GianPaolo Salvini SJ non può essere definito come tale, quindi si preferisca il quasi sinonimo “prodromico”. Nel senso che è stato un seminatore di segni premonitori, non tutti immediatamente identificati come tali ma poi rivelatesi nella loro autentica natura, anche perché non c’è nulla di più intellegibile ai più di una previsione riletta con il senno di poi.

Padre Salvini oggi ha lasciato Villa Malta, dove fu per molti anni direttore de La Civiltà Cattolica, per volare verso una Residenza ancor più alta e, se possibile, più elegante e bella. La notizia del decesso l’ha data, elegantemente, il suo successore Padre Antonio Spadaro. Transit uno degli intellettuali cattolici più raffinati di questo inizio di secolo, ma trattandosi di un gesuita la cosa non stupisce.

morto padre salvini il gesuita prodromico
 papa francesco (Afp)

Biografia in sintesi: nato nel 1936, entrò nella Compagnia di Gesù a diciott’anni. Laureato a Milano in Economia e poi in teologia a Innsbruck. Seguono anni di attività pastorale a Salvador di Bahia, quindi al Centro Studi Sociali e alla

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